BENGALA

A Torino vivono più di duemila bengalesi.
Non spacciano, non rubano. Non fanno notizia.
Vendono rose e quotidiani ai semafori della periferia, qualcuno di loro gestisce un piccolo market, i più fortunati lavorano in fabbrica.
Ai nostri occhi sono invisibili.
Non sono un "problema"
Ma chi sono?
Dove vivono, dove pregano?
Da chi comprano le rose, dove le nascondono?

L’ultimo progetto fotografico di Mauro Talamonti sta indagando, sulle basi di un’inchiesta di Nadia Ferrigo, la comunità del Bangladesh in Italia; da Torino per arrivare in Olanda, dove partono le rose che finiscono nelle loro mani, e poi di nuovo a Torino, allo spaccio del mercato dei fiori e ai semafori dei grandi incroci.
E poi i negozi, le case e i bambini che vanno alla scuola italiana, il riso e verdure misto all’asfalto della periferia Nord, la pelle olivastra e lo sguardo umile e triste, ma vivo, fiero della loro terra lontana sul delta del Gange: BENGALA.

BENGALA - ph Mauro Talamonti ©2012